IL MOLISE UNA REGIONE ANTICA E NUOVA

Il Molise solo nel 1963, in seguito al distacco dall'Abruzzo, ha acquistato la propria autonomia giuridica diventando la regione più giovane dell’Italia. E’ la più piccola regione italiana tra quelle a Statuto ordinario sia per l’estensione del suo territorio e sia per il numero dei suoi abitanti. L’intero territorio che confina con l’Abruzzo, il Lazio, la Campania e la Puglia è suddiviso in due provincie: Campobasso ed Isernia. La prima con 84 comuni, l’altra con 52. La popolazione è di 330.000 abitanti.

L’orografia della regione è abbastanza semplice, essendo costituita prevalentemente dalla dorsale appenninica. Il gruppo montuoso più importante è rappresentato dal massiccio del Matese, cui segue la catena delle Mainarde.

Il Molise è attraversato da cinque fiumi: il Volturno, il Biferno, il Trigno, il Fortore e il Sangro e da numerosi torrenti. Nel corso del tempo sono stati realizzati tre bacini artificiali: lago di Castel S. Vincenzo, lago di Guardialfiera e lago di Occhito.

In un territorio, costituito in prevalenza da rilievi montagnosi e collinari, che degrada dolcemente dai duemila metri di altitudine alla fascia costiera adriatica, variegato è il mondo della flora e della fauna.

Il Molise, nonostante gli sviluppi degli ultimi decenni, resta ancora legato ad una economia agricola. La presenza di industrie riguarda soltanto tre nuclei. Quello di Larino-Termoli, Campobasso-Bojano e Venafro. Sebbene non fiorente come un tempo è presente una discreta attività artigianale.

Alcuni prodotti hanno valicato, per qualità e fama, gli stretti confini regionali: un esempio per tutti le campane della millenaria Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone.

Sul territorio molisano sono pochi gli insediamenti umani stabilitisi in pianura.La maggioranza dei centri abitati è stata costruita sui rilievi montani, per potersi meglio difendere dalle scorrerie barbariche che in ogni epoca hanno interessato la regione.

In ognuno dei 136 comuni molisani, da quelli più piccoli a quelli più grandi, è sempre bene evidente la struttura raccolta degli originari borghi medioevali.

Al loro interno sono una caratteristica comune l’intreccio delle stradine e delle ripide scalinate, le piccole case in pietra locale, la mole o i resti dei castelli, rocche, fortificazioni e palazzi ducali e baronali.

La presenza umana nel ristretto spazio geografico del Molise è molto antica. Ad Isernia viveva circa 730 mila anni fa, uno dei primi abitatori d’Europa: l’Homo Aeserniensis. Il popolo che si stabilì nel territorio dai tempi più remoti fu quello sannita. Le tracce concrete della sua civiltà, austera e gloriosa, si rinvengono nei resti archeologici di Pietrabbondante, nelle rovine di Terravecchia di Sepino, nei loro oggetti di uso quotidiano conservati nel Museo provinciale Sannitico a Campobasso.

Innumerevoli sono anche le testimonianze lasciateci dalla dominazione romana. Le zone archeologiche di Saepinum (Altilia) e delle cittadine di Venafrum (Venafro) e Larinum (Larino), entrambe municipi romani, ne sono da esempio.

Olre al non disprezzabile patrimonio archeologico il Molise vanta anche un discreto patrimonio architettonico e artistico. I paesi molisani conservano nei loro centri storici o nel loro agro: chiese, abbazie e santuari, ricchi all’interno di opere d’arte: tele, affreschi, sculture.

Gli abitanti della regione hanno un forte legame con la propria terra, con le proprie origini e tradizioni. Tradizioni che si conservano e si tramandano di generazione in generazione, dando luogo a tantissime e originali manifestazioni.

Il Molise, per la sua posizione geografica si trova in modo baricentrico rispetto ai grandi santuari: Assisi, Roma, Pompei, S. Giovanni Rotondo. Come nel passato, trovandosi sulle direttrici storicamente percorse dai pellegrini che utilizzavano gli antichi tratturi. Oggi sulla costa l’autostrada A14 sostituisce l’ex via Romea. All’interno la Fondovalle del Trigno e del Biferno congiungono l’Adriatico con l’interno verso l’Autostrada Roma- Napoli.

I percorsi giubilari, con il patrimonio religioso, storico, artistico, culturale, l’anima religiosa, fanno del Molise una finestra che si apre al grande Giubileo del 2000, evento religioso di importanza unica nella storia dei nostri giorni.

Il Molise conta quattro diocesi: Isernia-Venafro, Trivento, Termoli-Larino e Campobasso-Bojano che è arcidiocesi e sede metropolitana.

Le quattro diocesi fanno parte della Regione ecclesiastica Abruzzese- Molisana.