BENEDIZIONI DEI PELLEGRINI

Benedizione all’inizio del pellegrinaggio

INIZIO
Quando tutti sono riuniti si esegue un canto adatto o si fa una pausa di raccoglimento. Poi tutti si fanno il segno della croce, mentre il ministro dice:


Nel nome del Padre
e del Figlio e dello Spirito Santo.
R. Amen.

SALUTO
Il ministro saluta i presenti con le seguenti parole o altre adatte, tratte di preferenza dalla Sacra Scrittura:

Dio, che salva e consola,
sia con tutti voi.
R. E con il tuo spirito.

MONIZIONE INTRODUTTIVA
Il ministro introduce il rito di benedizione con queste parole o altre parole simili:

Carissimi, all’inizio del nostro pellegrinaggio richiamiamo alla mente con quale animo abbiamo maturato questo proposito.
La Chiesa, il santuario che desideriamo visitare, attesta la devozione del popolo di Dio e dei fedeli che vi accorrono da ogni parte per ritornare confermati nella vita cristiana e stimolati alle opere di carità.
Anche noi intraprendendo il santo pellegrinaggio impegnamoci a rinnovare la nostra vita cristiana perché i nostri cuori siano il luogo santo in cui Dio trova dimora.

LETTURA DELLA PAROLA DI DIO (2 Corinzi 5,6b-10)
Uno dei presenti legge il seguente testo della Sacra Scrittura:

Ascoltate la parola di Dio
dalla seconda lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi.

Finché abitiamo nel corpo siamo in esilio lontani dal Signore, camminiamo nella fede e non ancora in visione. Siamo pieni di fiducia e preferiamo andare in esilio dal corpo ed abitare presso il Signore.
Perciò ci sforziamo, sia dimorando nel corpo sia esulando da esso, di essere a lui graditi.
Tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, ciascuno per ricevere la ricompensa delle opere compiute finché era nel corpo, sia in bene che in male.

RESPONSORIO (Salmo 26 [27],1-4.13-14)

Una cosa ho chiesto al Signore
abitare nella sua casa.


Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore?

Una cosa ho chiesto al Signore:
abitare nella sua casa.


Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore, tutti i giorni della mia vita,
per gustare la dolcezza del Signore, ed ammirare il suo santuario.

Una cosa ho chiesto al Signore:
abitare nella sua casa.


Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte, si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.

Una cosa ho chiesto al Signore:
abitare nella sua casa.

BREVE ESORTAZIONE
Secondo l’opportunità, il ministro rivolge brevi parole ai presenti, illustrando la lettura biblica, perché sia più facile percepire il significato della celebrazione.

Breve silenzio

PREGHIERA DEI FEDELI

Invochiamo con fede Dio, principio e fine di tutte le strade.
R. Guida, Signore, il nostro cammino.

Padre Santo, che al tuo popolo pellegrinante nel deserto ti offristi come luce e guida, veglia sui nostri passi, perché, liberi da ogni pericolo, possiamo arrivare alla meta e tornare lieti alle nostre case. R.

Tu ci hai dato il tuo unico figlio come via per giungere a te, fa’ che lo seguiamo sempre con fedeltà e perseveranza. R.

Tu in Maria Vergine ci hai donato il modello della sequela di Cristo, fa’ che guardando a lei camminiamo in perenne novità di vita. R.

Tu per mezzo dello Spirito Santo conduci a te la Chiesa pellegrina nel mondo, fa’ che cercandoti sopra ogni cosa corriamo nella via dei tuoi precetti. R.

Tu ci chiami a te attraverso i sentieri della giustizia e della pace, fa’ che al termine della vita possiamo contemplarti nella patria beata. R.
Padre nostro.

PREGHIERA DI BENEDIZIONE
Il ministro, con le braccia allargate, pronuncia la preghiera di benedizione:

Dio onnipotente e misericordioso, tu provvedi a chi ti ama e sempre e dovunque sei vicino a chi ti cerca con cuore sincero; assisti i tuoi figli nel pellegrinaggio e guida i loro passi nella tua volontà, perché, protetti dalla tua ombra nel giorno e illuminati dalla tua luce nella notte, possano giungere alla meta desiderata.
Per Cristo nostro Signore.
R.. Amen.

CONCLUSIONE
Il ministro stendendo le mani sui pellegrini dice:

Dio nostra salvezza ci guidi nella prosperità e nella pace.
R. Amen.
Il Signore ci assista e ci accompagni nel cammino.
R. Amen.
Con l’aiuto del Signore giunga felicemente a termine questo pellegrinaggio che iniziamo nel suo nome.
R. Amen.

Un canto corale può chiudere la celebrazione.


Benedizione al termine del pellegrinaggio

INIZIO
Quando tutti sono riuniti, si esegue un canto adatto o si fa una pausa di raccoglimento. Poi tutti si fanno il segno della croce, mentre il ministro dice:

Nel nome del Padre
e del Figlio
e dello Spirito Santo.
R. Amen.

SALUTO
Il ministro saluta i presenti con le seguenti parole o altre adatte, tratte di preferenza dalla Sacra Scrittura:

Il Dio di ogni speranza e consolazione
vi riempia di pace e gioia nello Spirito Santo.
R. Amen.

MONIZIONE INTRODUTTIVA
Il ministro introduce il rito di benedizione con queste parole o altre simili:

Rendiamo gloria a Dio che ci dona un particolare tempo di grazia. Dopo aver visitato questi luoghi benedetti, siamo impegnati a rinnovare tutta la nostra vita. Dai luoghi benedetti che abbiamo visitato siamo esortati a perseverare nel rinnovamento della nostra vita quotidiana.
Tornando alle nostre case dobbiamo vivere in conformità alla nostra vocazione, in virtù della quale siamo stirpe eletta, regale sacerdozio, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato. A noi Egli affida la missione di annunziare la potenza di Cristo, unico Salvatore del mondo ieri, oggi e sempre, che ci ha chiamati dalle tenebre alla sua splendida luce.

LETTURA DELLA PAROLA DI DIO (1 Cronache 29,9-18)
Uno dei presenti legge il seguente testo della Sacra Scrittura:

Ascoltate la parola di Dio dal primo libro delle Cronache.

Il popolo gioì per la generosità dei capi e dei dirigenti, perché le offerte erano fatte al Signore con cuore sincero; anche il re Davide gioì vivamente. Davide benedisse il Signore davanti a tutta l’assemblea. Davide disse:
Sii benedetto, Signore
Dio di Israele nostro Padre, ora e sempre.
Tua, Signore, è la grandezza, la potenza,
la gloria, la maestà e lo splendore,
perché tutto, nei cieli e sulla terra, è tuo.
Tuo è il regno, Signore;
tu ti innalzi sovrano su ogni cosa.
Da te provengono ricchezza e gloria;
tu domini tutto;
nella tua mano c’è forza e potenza;
dalla tua mano ogni grandezza e potere.
Per questo, nostro Dio, ti ringraziamo
e lodiamo il tuo nome glorioso.
E chi sono io e chi è il mio popolo, per essere in grado di offrirti tutto questo spontaneamente? Ora tutto proviene da te; noi, dopo averlo ricevuto dalla tua mano, te l’abbiamo ridato. Noi siamo stranieri davanti a te e pellegrini come tutti i nostri padri. Come un’ombra sono i nostri giorni sulla terra e non c’è speranza. Signore nostro Dio, quanto noi abbiamo preparato per costruire una casa al tuo santo nome proviene da te, è tutto tuo. So, mio Dio, che tu provi i cuori e ti compiaci della rettitudine. Io, con cuore retto, ho offerto spontaneamente tutte queste cose. Ora io vedo il tuo popolo qui presente portarti offerte con gioia.
Signore, Dio di Abramo, di Isacco e di Israele, nostri padri, custodisci questo sentimento per sempre nell’intimo del cuore del tuo popolo. Dirigi i loro cuori verso di te.

RESPONSORIO (Salmo 83 [84],3-4.5-6.7-8)

Com’è dolce, Signore,
abitare la tua casa!


L’anima mia languisce
e brama gli atri del Signore.
Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente.

Com’è dolce, Signore,
abitare la tua casa!


Anche il passero trova la casa,
la rondine il nido,
dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari,
Signore degli eserciti, mio re e mio Dio.

Com’è dolce, Signore,
abitare la tua casa!


Beato chi abita la tua casa:
sempre canta le tue lodi!
Beato chi trova in te la sua forza
e decide nel suo cuore il santo viaggio.

Com’è dolce, Signore,
abitare la tua casa!


Passando per la valle del pianto
la cambia in una sorgente,
anche la prima pioggia
l’ammanta di benedizioni.
Cresce lungo il cammino il suo vigore,
finché compare davanti a Dio in Sion.

Com’è dolce, Signore,
abitare la tua casa!


BREVE ESORTAZIONE
Secondo l’opportunità, il ministro rivolge brevi parole ai presenti, illustrando la lettura biblica, perché percepiscano il significato della celebrazione.

Breve silenzio.

PREGHIERA DEI FEDELI
Segue la preghiera comune. Tra le invocazioni proposte, si possono scegliere alcune ritenute più adatte, o aggiungerne altre.

Dio Padre, Signore del cielo e della terra, ha voluto che nell’umanità di Cristo abitasse la pienezza della divinità. A lui rivolgiamo la nostra preghiera.

R. Guarda dal tuo santuario
e benedici il tuo popolo, Signore.


Padre Santo, tu hai prefigurato nel cammino dell’esodo la via della salvezza per il tuo popolo, fa’ che rientrando nella vita quotidiana, aderiamo a te con cuore aperto e animo generoso. R.

Tu hai costituito la Chiesa come tuo santuario, perché irradi nel mondo la luce vera, fa’ che le moltitudini affluiscano a lei da ogni parte della terra per camminare nelle tue vie. R.

Tu ci ricordi che non è qui la nostra città permanente, fa’ che tendiamo costantemente alla patria futura. R.

Segue la preghiera del Signore:
Padre nostro.

PREGHIERA DI BENEDIZIONE
Il ministro, con le braccia allargate, pronuncia la preghiera di benedizione:

Benedetto sei tu, Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che hai scelto fra tutte le nazioni un popolo a te consacrato e dedito alle opere buone, tu hai toccato il cuore dei tuoi fedeli, perché aderiscano a te con nuovo impegno e fervore; effondi su di loro l’abbondanza delle tue benedizioni, perché rientrando alle proprie case proclamino con gioia, in parole e opere, le tue meraviglie. Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.

CONCLUSIONE
Il ministro stendendo le mani sui pellegrini dice:

Il Signore del cielo e della terra, che vi ha accompagnato in questo pellegrinaggio, vi custodisca sempre con la sua protezione.
R. Amen.
Dio, Padre di misericordia, che in Cristo Gesù ha riunito i figli dispersi, vi conceda di essere in Lui un cuore solo e un’anima sola.
R. Amen.
Dio, che nel suo provvidenziale disegno attua in voi il volere e l’operare, vi benedica e vi confermi con il suo Santo Spirito.
R. Amen.


Un canto corale può chiudere la celebrazione.